Rimetti le case a posto

L’86% dei proprietari di case in vendita, sostiene che il proprio immobile è presentabile sul mercato immobiliare.

Il 92% di chi cerca casa, sostiene che le case in vendita abbiano bisogno di essere sistemate.

L’89% degli agenti immobiliari utilizza la mediazione al ribasso per riequilibrare la differenza tra domanda e offerta.

Il 99% degli home stager è convinto che tutte le case siano migliorabili con un loro intervento.

Ovviamente non esiste un sondaggio reale che certifichi questa percezione. Ed è proprio questo il tema di questo capitolo.

La percezione degli ambienti a seconda dei punti di vista

Chi si occupa di home staging sa che esistono altre armi, oltre a quella del prezzo più basso, per avviare una trattativa di vendita immobiliare efficace e con più possibilità di chiusura positiva.

Cosa fa un home stager?

Rimette le case (e le cose) a posto.

Nella mentalità occidentale, c’è la tendenza ad accumulare “tesori” ed ogni oggetto viene collegato all’emozione di un ricordo passato, dal quale si fa fatica a staccarsi.

Mettere in ordine, è un’attività frequente mentre si vive in una casa, ma cosa succede quando si decide di cambiare abitazione e di metterla in vendita?

Quando la decisione è presa, la nostra mente ha tagliato i ponti con il passato e difficilmente ci sfiora il pensiero delle persone che abiteranno quello spazio dopo di noi. L’importante è che riusciamo a concludere un buon affare e che con i soldi ottenuti dalla vendita possiamo migliorare il nostro futuro.

Dalla parte diametralmente opposta c’è qualcuno che, a sua volta, ha le stesse aspettative di miglioramento.

Al centro di tutto c’è un immobile, che sostanzialmente è un oggetto: è stata LA casa di chi ci ha vissuto finora e diventerà LA casa di chi andrà ad abitarci.

Durante questo “passaggio di consegne”, spesso dobbiamo fare i conti anche con il contenuto della casa. E se arredi strumentali come tavoli, sedie, letti, librerie, sono utili per far percepire gli spazi a disposizione e comunque hanno un’utilità pratica che va oltre lo stile (che è soggettivo), un discorso a parte merita di essere fatto per gli oggetti e i complementi di arredo.

Lo sforzo che ogni venditore di case deve fare, è quello di capire che l’emozione associata ad un oggetto, non necessariamente gli conferisce un valore. Anzi! Siccome quell’emozione non esiste in chi sta comprando, a quell’oggetto, nel contesto della compravendita immobiliare, potrebbe attribuire un valore pari a zero. Se poi, quest’oggetto crea distrazione o disturba l’ambiente, il valore è addirittura negativo.

Per essere ancora più chiaro: non è lasciando oggetti in più che si aumenta il valore dell’immobile. Forse è vero il contrario! È un ragionamento controintuitivo, provoca disagio, ma sarà determinante per favorire la percezione positiva e aumentare le probabilità di successo.

So che non riuscirai mai a buttare la cornice regalata dalla nonna il giorno della cresima. Infatti, non c’è bisogno che lo faccia tu.

Preparare una casa è facile, se sai come farlo

Un bravo home stager, sa come riequilibrare la percezione di ogni singola stanza e una sua consulenza ti permetterà di essere sicuro di avere un immobile presentabile.

Una casa in ordine e preparata per la vendita, consente di rendere gli ambienti più carichi di energia.

Una casa ordinata è una casa più bella e la bellezza è direttamente collegata con il benessere.

Proprio quello che sta cercando chi ha l’interesse di acquistarla.

L’ordine, la bellezza e la preparazione sono il miglior biglietto da visita

Ogni agente immobiliare dovrebbe far suo questo semplice concetto. Accompagnare potenziali clienti a visitare solo case belle, ordinate e preparate, qualifica il lavoro che svolge. In più, la sicurezza che la casa sia presentata al massimo delle potenzialità, lo aiuterà a concentrarsi sul reale obiettivo: la trattativa di vendita.

Perché sprecare tempo ed energia a spiegare che quel vetro scheggiato si può cambiare con pochi euro o se sulla maniglia che cigola è sufficiente metterci qualche goccia di olio. Se questi piccoli problemi fossero già risolti, semplicemente, non ci sarebbero distrazioni nel momento della visita più importante.

Non avrai una seconda occasione per fare una buona prima impressione

Dal punto di vista del visitatore (che magari avrà visto altre case in cui sembra che il proprietario sia fuggito notte tempo), sarà una sorpresa continua attraversare le diverse stanze e vederle tutte ordinate come se fossero preparate apposta per lui (che tra l’altro è proprio così).

I paralleli possono essere tanti, ma quello che calza meglio è nell’attenzione e la cura che ci si mette nel prepararsi per il primo appuntamento. Perché è proprio di questo che si tratta.

Per il venditore, per l’immobile, per l’agente. Ogni visita deve avere la stessa importanza che aveva per Cenerentola il ballo al castello.

Ricorda sempre che non esistono verità assolute, esistono solo percezioni.

E la percezione più importante da soddisfare è sempre quella di chi acquista.

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